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Potenza, 27 gennaio 2017


La siringa (e l’ago) ha un suo prezzo nazionale. Consip aggiudica 13 lotti su 15 per 36 mln in 2 anni

La siringa acquistata dalle aziende sanitarie pubbliche ha finalmente il suo “prezzo nazionale”. Si è, infatti, conclusa con l'aggiudicazione di 13 dei 15 lotti, la gara bandita da Consip per la fornitura di aghi e siringhe alle pubbliche amministrazioni.
Il valore della gara è di 36 milioni di euro in due anni, a fronte di una spesa annua per tutte le tipologie di aghi e siringhe acquistate dalla Pa di 150 milioni di euro.

Prezzi unici
Da oggi la siringa comune per iniezioni (siringa con ago con meccanismo di sicurezza) costerà, in tutta Italia, da 0,049 a 0,063 euro (a seconda delle dimensioni), con un ribasso del 70% rispetto al prezzo base d'asta. In generale, i ribassi ottenuti per le diverse tipologie di prodotti messi a gara - ovvero le categorie di aghi e siringhe di uso comune che rappresentano comunque la fetta maggiore dei consumi da parte delle strutture sanitarie pubbliche - sono stati compresi fra il 35 e il 70%.

Così l’Ad Consip, Luigi Marroni: «Abbiamo portato a conclusione una gara particolarmente complessa, non tanto per il prodotto acquistato, quanto per l'articolazione della procedura. È stata riservata massima considerazione sia agli elementi qualitativi dell'offerta – per mettere a disposizione della PA aghi e siringhe con standard di eccellenza – sia alle modalità di valutazione, effettuata anche delle “prove in vivo”, per fare testare i prodotti direttamente agli utilizzatori finali (rapporto infermiere-paziente). Ritengo che possiamo considerare tutto questo un risultato eccellente, per la qualità raggiunta e per il risparmio ottenuto rispetto ai prezzi che normalmente le amministrazioni pagano. In ultimo, va segnalato il passo in avanti fatto per ridurre, se non eliminare, la difformità dei prezzi a livello geografico che da sempre caratterizza questi prodotti».

Una gara di grande importanza, non tanto per il valore economico (36 milioni di euro in due anni a fronte di una spesa annua per tutte le tipologie di aghi e siringhe acquistate dalla PA di 150 milioni di euro) quanto per il valore “simbolico”, poiché la difformità dei prezzi pagati per lo stesso tipo di siringa è stata spesso utilizzata come emblema degli “sprechi” della Pubblica Amministrazione.

Le offerte sono state presentate da 11 produttori/fabbricanti, ovvero tutti i potenziali operatori economici presenti sul mercato.

Questi i concorrenti risultati aggiudicatari:
- Rays SpA (lotti 2, 7, 8, 9, 12)
- RTI Benefis - Cardiomed Srl (lotti 4, 10, 11, 13)
- Becton Dickinson Italia SpA (lotti 1 e 3)
- Artsana SpA (lotto 15)
- Clini - Lab Srl (lotto 5)

Con i fornitori aggiudicatari verrà stipulata una convenzione di fornitura, che potrà essere utilizzata dalle amministrazioni per i loro acquisti fino a un massimo di circa 850 milioni di “pezzi” (pari a circa il 50% del fabbisogno annuo della Pa per le tipologie di aghi e siringhe messi a gara).
Va ricordato, infine, che gli aghi e le siringhe fanno parte delle 14 categorie merceologiche per le quali il Dpcm 24 dicembre 2015 prevede l'obbligo delle amministrazioni di ricorrere - in caso di esistenza di strumenti di approvvigionamento attivi - a uno dei 33 soggetti aggregatori (tra cui Consip) per i propri acquisti.

Il perimetro di intervento Consip in ambito sanitario
La spesa per beni e servizi degli enti Ssn, rispetto ai 133 miliardi della PA, ammonta a 71 miliardi, di cui:
• 40 miliardi sono i cosiddetti beni e servizi da produttori market (cioè spesa in medicina convenzionata);
• 31 miliardi sono la spesa per beni e servizi in senso stretto (60% di spesa specifica, 40% di spesa comune).
I 31 miliardi sono, così, il “perimetro di riferimento” entro cui agiscono Consip e le altre centrali di acquisto, con iniziative di aggregazione e centralizzazione. Su questo perimetro SSN, a fine 2016, Consip ha:
• “presidiato” circa 21 miliardi (con tutti gli strumenti) vs 48 miliardi complessivi;
• “intermediato” circa 2,2 miliardi (con tutti gli strumenti) vs 7,5 miliardi complessivi;
• “risparmiato” circa 1,2 miliardi (con convenzioni e accordi quadro) vs 3,5 miliardi complessivi.

Prospettive di sviluppo
L'obiettivo Consip è contribuire alla realizzazione del nuovo sistema degli approvvigionamenti pubblici, attraverso la collaborazione con tutti i soggetti aggregatori e l'innovazione di prodotto e processo per gli enti sanitari.
Sul primo punto – come già condiviso in sede istituzionale – la razionalizzazione degli acquisti richiede una efficace strategia di aggregazione della domanda. Ciò vuol dire (e già si è in questa direzione): programmazione della spesa, coordinamento tra i soggetti aggregatori, condivisione di regole e strumenti.
Sul secondo punto, ricercare –con domanda e offerta – il miglioramento continuo delle soluzioni:
• coinvolgendo tutti le parti interessate: ministero Salute, Istituto Superiore Sanità, Federsanità, Società Scientifiche, associazioni, per l'apporto di conoscenze e competenze, nonché per la convergenza di intenti;
• introducendo modalità innovative di valutazione e nuovi criteri di scelta;
• ampliando la propria offerta, attraverso lo sviluppo di nuove iniziative e l'evoluzione di quelle attuali, per introdurre nuove modalità di acquisto e promuovere modelli più efficienti di erogazione dei servizi.

Alcuni esempi di nuove iniziative: Farmaci oncologici, Suture, Angiografi - Pay per Use, Assistenza domiciliare integrata (Adi), Logistica del farmaco, Arredi Sanitari, Sanità digitale.

Fonte Sanità24



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